mercoledì 21 marzo 2012

Fiori di Bach: Chestnut Bud


Bach Flower Remedy Picture - Chestnut BudAbbreviazione: CHB
Nome italiano: Gemma d'ippocastano.
Nome botanico: Aesculus Hippocastanum.

Come posso sapere di aver bisogno di Chestnut Bud?
"Per quelli che non traggono pieno vantaggio dall’osservazione e dall’esperienza e che impiegano più tempo degli altri per apprendere le lezioni della vita. Mentre un'esperienza sarebbe già sufficiente per alcuni, per costoro ne sono necessarie parecchie prima che la lezione venga appresa.Sono dunque spiacevolmente sorpresi di rifare lo stesso errore in differenti occasioni, quando una volta sarebbe stato sufficiente, oppure quando l'osservazione degli altri avrebbe potuto risparmiare loro questi sbagli".
Parole chiave:
Mancanza d'apprendimento, incapacità o non volontà di crescita.
Caratteristiche del fiore - metodo di preparazione - Periodo di Fioritura:
Assistente - Bollitura - Aprile / Maggio.
Inserito in:
Fiori per coloro che non provano interesse per il presente.
Principio transpersonale: Ripetizione, non assimilazione.
Estensioni possibili:
(CER), (CLE), (IMP), (SCL).


CHB simboleggia la mancanza di apprendimento. Tutti i gesti ripetuti in coattività sono riferibili a questo fiore. Bach scelse la Gemma dell'Ippocastano proprio con lo scopo di tradurre il significato della potenza non ancora espressa. Le persone che ripropongono gli stessi schemi, citano le stesse frasi, compiono i medesimi gesti che non portano beneficio alcuno, possono essere trattati con questa essenza. Ricardo orozco la contempla addirittura come essenza semi-permanente in percorsi a medio-lungo obiettivo, il che significa che viene impiegata con molta continuità. Cambiare un'abitudine in fondo è mutare le condizioni del pensiero per evitare il riproporsi di evidenti
Aesculus HippocastanumChestnut Bud. Armonia dell'apprendimento. Ritardo, attesa e segnatura. Questa è l'unica gemma scelta da Bach in tutto il sistema floreale, e non a caso. Raccolto negli ultimi diciannove fiori che vengono definiti i più spirituali, CHB è il fiore dell'apprendimento. Aiuta infatti in tutte le situazioni dove vi sia un moto a luogo da compiersi per variare le condizioni di vita, e questo moto tardi, o non si produca affatto. Non solo. Altro grande impiego è trovare la propria voce. Le gemma infatti non è il fiore, egli è pienamente sviluppato, ofrre il meglio di sè, la gemma è solo potenza, non ancora atto. Per questo motivo Bach colse molto sottilmente il significato di questa e, procedendo per bollitura, ne estrasse il rimedio. Un rimedio spesso sottovalutato poichè, dalla semplice descrizione di Bach, chi ne risulta bisognoso, ha molta similitudine con Paperino. La realtà quotidiana è ben diversa, ovviamente. Come sempre basta osservare. Osserviamo gli esseri umani passeggiare per la strada, troveremo anziani, fanciulli, adulti, uomini e bestie. In una società che tende a far prevalere i valori materiali, dove più importanza viene concessa alla Playstation e all'ultimo modello di telefonino, assistiamo impotenti ad una involutiva omologazione che tende a livellare la vita a piani molto bassi. E se mi è assolutamente impossibile non condividere il pensiero di Kierkegaard: " In ogni campo e per ogni oggetto sono sempre le minoranze, i pochi, i rarissimi, i Singoli quelli che sanno: la Folla è ignorante ",  per cui so che per i molti è più semplice lasciarsi trasportare dalla corrente, piuttosto che remare in una ben specifica direzione, trovare un modo, un pensiero, un atto che liberi dal disagio di una vita superficiale; del resto Bach stesso incita ognuno a trovare la propria strada che è, in ultima analisi, la ricerca della felicità, per citare Muccino. Sempre Kierkegaard afferma: " Non c'è nulla che spaventi di più l'uomo che prendere coscienza dell'immensità di cosa è capace di fare e diventare ". Questo, che condiviamo, ci spinge a pensare che il ragionamento riportato nella descrizione di Aspen, fiore per le paure immotivate, sia quantomai adeguato, e deriva dal mio modo di veder il mondo, cioè: tutto viene dall'Uno e all'Uno ritorna. Il prendere forma, come esseri umani, la creazione di un Ego senziente, ci spinge a costruire barriere che sono poi il presupposto stesso dello stare in vita, i confini entro i quali definiamo noi stessi come individui. Apprendere dalla vita è proprio distruggere un confine e ricostruirlo un poco più in là, per allargare il proprio campo d'azione e la propria visuale. Diversi individui restano aggrappati ad un primordiale schema, appreso probabilmente in gioventù, e con un improprio senso di sicurezza perpetrano questo modus operandi nella cieca convinzione di non aver bisogno d'altro. In terapia abbiamo visto esseri umani bisognosi di CHB che avevano raggiunto una certa età e non possiamo certo dire che fossero il ritratto della felicità. Anche perchè spesso abbiamo visto che non imparando dalla vita le lezioni che essa ci pone di fronte, spesso si cade preda del rimpianto e si sconfina in un altro fiore del sistema: Willow, quello che si prende cura di quel fenomeno che così bene è stato definito nel film "L'attimo fuggente", ovvero: "una vita di cheta disperazione". Quindi Chestnut Bud, gemma d'Ippocastano, non solo per favorire l'apprendimento, ma anche per produrre tutta una serie di infinitesimali prese di coscienza che aiutano a sviluppare il proprio sentire interiore, che è l'unica strada per stare bene veramente.

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