Come posso sapere di aver bisogno di Centaury?
"Per le persone buone, tranquille, gentili, estremamente ansiose di servire gli altri. Chiedono troppo alle loro energie, quindi si affaticano facilmente. Il loro desiderio di aiutare il prossimo è così forte che tendono a diventare più dei servi che degli aiutanti generosi. Il loro buon cuore li porta a fare più di quello che dovrebbero e, in questo modo, trascurano quella che è la loro particolare missione nella vita".
"Per le persone buone, tranquille, gentili, estremamente ansiose di servire gli altri. Chiedono troppo alle loro energie, quindi si affaticano facilmente. Il loro desiderio di aiutare il prossimo è così forte che tendono a diventare più dei servi che degli aiutanti generosi. Il loro buon cuore li porta a fare più di quello che dovrebbero e, in questo modo, trascurano quella che è la loro particolare missione nella vita".
Parole chiave:
Carenza energetica, mancanza di un confine personale definito, sfruttamento.
Caratteristiche del fiore - metodo di preparazione - Periodo di Fioritura:
Guaritore - Solarizzazione - Giugno / Settembre.
Guaritore - Solarizzazione - Giugno / Settembre.
Inserito in:
Fiori per coloro che sono ipersensibili alle influenze esterne e alle idee altrui.
Fiori per coloro che sono ipersensibili alle influenze esterne e alle idee altrui.
Principio transpersonale:
Debolezza, sottomissione.
Debolezza, sottomissione.
La centaurea è il fiore per le persone che si sentono deboli e sottomesse. Bach sostiene che questa persona si fa distogliere dalle proprie personali inclinazioni a causa di una volontà non ben strutturata. Questo fa sì che la persona Centaury si prodighi per il prossimo in maniera eccessiva, senza discutere e senza battersi per sè stesso. Si sottomette quindi a personalità più forti spesso fino al punto di essere maltrattato. Questo atteggiamento ha origine nella confusione che il soggetto pratica tra l'accettazione altrui e la stima di sé, qualità che infatti gli manca. Questo accade poiché, chi ha bisogno della biondella, è una persona che oppone scarsa resistenza all'ambiente circostante, sia in senso materiale che in senso sottile. Possiamo affermare che la persona Centaury non conosce i propri confini, quindi si fa invadere continuamente. "La medicina tradizionale cinese sostiene che le cause patologiche possono essere di origine sia interna che esterna. Quando una patologia di origine esterna penetra nell'organismo significa che il campo energetico dell'essere umano si è indebolito, aperto, e ha lasciato spazio agli agenti patogeni". L'idea che utilizziamo per spiegare Centaury e un po' la stessa. Difatti in uno dei principali problemi fisici in cui può incappare questa personalità, è proprio la debolezza. Centaury viene impiegato, insieme aOlive(OLI) come ricostituente nel sistema floreale.
Nell'organizzazione emotiva della persona Centaury, a causa della bassa autostima, si sviluppa questo meccanismo di serviziole sottomissione che va ben oltre le normali richieste che si possono fare un essere umano.
Non sa dire di no; la paura di essere rifiutato gli impone estenuanti fatiche per essere riconosciuto. Questa condizione profonda, che ricordiamo essere tipologica, deriva dal bisogno di essere amati e si traduce in servilismo quando l'anima pensa, erroneamente, che potrà ottenere l'amore in cambio dei servigi che offre.
Quest'atteggiamento di rinuncia dei propri confini spesso scivola versoLarch(LAR), l'espressione più frequente in assoluto. Larch è il fiore della mancanza di fiducia in sè, per chi si sente inferiore a quelli che lo circondano, anch'egli a che fare con la debolezza e può sfociare inPine(PIN), il fiore del senso di colpa e dell'autolesionismo.
Un'altra estensione molto importante di Centaury è Red Chestnut(RCH), il fiore dell'eccessiva preoccupazione per i propri cari, poiché centaury non guarderà al proprio bene ma quello delle persone che gli sono vicino e che, in qualche modo tengono in vita, legandolo a loro. E' utilissima infatti per il distacco emotivo, dove questo non avvenga correttamente, insieme anche a Honeysuckle(HON) per divincolarsi dal passato.
A livello transpersonale il fiore della biondella, può essere impiegata innanzitutto come ricostituente insieme a olive, come rinvigorente, ma soprattutto fornisce un aiuto strutturato e valido per liberarsi di tutte le dipendenze, dall'alcool alla droga, al fumo, poichè si cerca di chiudere la porta a ciò che è dannoso, ristrutturando le debolezze tramite un riempimento interiore.
E' proprio il potere di riempire da dentro la persona, nutrendola e aprendone i canali energetici, il segreto di questo piccolo, quasi anonimo fiore, che giace ascoso nell'erba.
Diverse forme di Discopatie*, dove è il peso eccessivo che determina l’incapacità di reggere ulteriormente, ovvero si pretende troppo dalle proprie forze, accompagnato da:
Larch, per la temporanea incapacità
Elm, per lo sforzo eccessivo
Oak, per la stessa ragione
Rock Water, per la rigidità.
Larch, per la temporanea incapacità
Elm, per lo sforzo eccessivo
Oak, per la stessa ragione
Rock Water, per la rigidità.
Nella cessazione delle cattive abitudini*, accompagnato, a seconda dei casi, da:
Agrimony, perché si è riconosciuto il proprio lato “ombroso”
Chestnut Bud, sostegno per sfuggire alla ripetizione
Cherry plum, per la paura di non farcela
Walnut, per proteggere il cambiamento
Crab Apple, per la purificazione
Aspen, per la riarmonizzazione
Pine, per il senso di colpa
Agrimony, perché si è riconosciuto il proprio lato “ombroso”
Chestnut Bud, sostegno per sfuggire alla ripetizione
Cherry plum, per la paura di non farcela
Walnut, per proteggere il cambiamento
Crab Apple, per la purificazione
Aspen, per la riarmonizzazione
Pine, per il senso di colpa
Nel ritorno venoso*, nelle varici*, insieme a:
Larch e Hornbeam, per la debolezza
Vervain, per l’infiammazione
Chicory, per la ritenzione
Larch e Hornbeam, per la debolezza
Vervain, per l’infiammazione
Chicory, per la ritenzione
*E' recente il caso di una cliente che, operata diverse volte alla gamba sinistra, provava forti dolori che indicavano Vervain, Elm, Impatiens, e che ha avuto miglioramenti dalla somministrazione di Centaury.
* Tutti i suggerimenti dati sono volti ad esplicare le possibilità offerte dai fiori e non sostituiscono il trattamento floreale che va integrato alla personalità dell’individuo, tantomeno il trattamento medico. L'autore del sito si ritiene sollevato dalla responsabilità legale nel caso in cui l'utente finale/fruitore del sito decida, di propria iniziativa, di interrompere alcuna cura medica. La floriterapia può condurre ad ottimi risultati, maquando non si conosce, è meglio chiedere consiglio.
La difficoltà che la persona CEN si troverà ad affrontare corrisponde alla protezione del proprio campo energetico. Tale campo, venendo continuamente invaso, favorisce l’ingresso di quegli agenti non solo patogeni ma anche climatici, precursori e causali la malattia. Anche banalmente accettare irrisioni senza reagire o proferire parola è, di fatto, un’invasione del campo energetico che, indebolendosi, può portare appunto qualche malanno. L’individuo CEN si troverà infatti a dover affrontare il problema della debolezza, anche fisica, perché accettando continue intrusioni, viene privato, lentamente ma inesorabilmente del proprio quantum energetico. Protezione del proprio campo energetico significa per il soggetto CEN imparare a dire di NO. E questo è, come tutte le guerre interiori di tutti gli esseri umani, per lui, proprio ardua. Come il soggetto AGR dovrà imparare a convivere con le proprie istanze nascoste, quello CER a non disperdersi in mille rivoli, quello IMP a non avere fretta, quello CEN deve imparare a difendersi e a difendere ciò che è suo, costruire uno steccato sul quale scrivere: “Proprietà privata”, e circondarsi del proprio sano egoismo, che non significa rifiutare il mondo, sarebbe eccessivo, semplicemente stabilire un limite, un ultimo grado, superato il quale, si sappia dire “Stop!”. C’è nella tradizione popolare, la mentalità del padre di famiglia tutto di un pezzo che, allevando un figlio estremamente timido ingiuriato dai compagni di classe, gli si rivolge dicendo: “Devi imparare a difenderti, non sei mica una femminuccia!”. Certo, non è prerogativa del sesso debole, l’appartenenza alla lunga lista dei CEN martirizzati quotidianamente da famiglie di elementi stressori dalle richieste eccessive.
Il passaggio dal “fate di me quello che volete!” al “…e qui comando IO e questa è casa MIA!” può non essere privo di ostacoli e deve essere condotto, da parte del terapeuta, con la giusta prospettiva, poiché in un discreto numero di casi, il soggetto CEN stenterà a prendere confidenza con un mondo completamente diverso, dove è possibile esprimersi liberamente, fronteggiare una discussione, sindacare sulle questioni di famiglia. È possibile che la persona rifiuti completamente, e lo abbiamo visto accadere, la posizione differente che viene a ricoprire nella società o nel gruppo, incolpandosi (tipico) di non essere in grado di farsi accettare. Vedete, dove la confusione sulla propria persona viene ingenerata dalla bassa autostima, sorge spontaneo il pensiero che non si è “giusti” per gli altri, e non che sono gli altri a doverci accettare per ciò che siamo realmente. Questo è il caso di una cliente che, ponendosi spesso al servizio della comunità nella quale viveva, vide, dopo un discreto lasso di tempo di assunzione del fiore in questione, allontanarsi tutte le presunte amiche che fino ad allora l’avevano attorniata. Spaventata giunse all’appuntamento dicendo che litigava con tutti, che non aveva più i rapporti che fino ad allora aveva intrattenuto. Stava in realtà riequilibrando il proprio sistema energetico ed i propri schemi mentali in quanto a scelta delle amicizie. Aveva, di fatto, allontanato da sé, le sanguisughe energetiche che usufruivano della sua compagnia per i favori che ne potevano ottenere. Stava in effetti, costruendo un rapporto più equilibrato con gli altri esseri umani, ma non ne era ancora cosciente. CEN è, in ultima analisi, un fiore che concede maggiore libertà a chi ne ha realmente bisogno.
Il passaggio dal “fate di me quello che volete!” al “…e qui comando IO e questa è casa MIA!” può non essere privo di ostacoli e deve essere condotto, da parte del terapeuta, con la giusta prospettiva, poiché in un discreto numero di casi, il soggetto CEN stenterà a prendere confidenza con un mondo completamente diverso, dove è possibile esprimersi liberamente, fronteggiare una discussione, sindacare sulle questioni di famiglia. È possibile che la persona rifiuti completamente, e lo abbiamo visto accadere, la posizione differente che viene a ricoprire nella società o nel gruppo, incolpandosi (tipico) di non essere in grado di farsi accettare. Vedete, dove la confusione sulla propria persona viene ingenerata dalla bassa autostima, sorge spontaneo il pensiero che non si è “giusti” per gli altri, e non che sono gli altri a doverci accettare per ciò che siamo realmente. Questo è il caso di una cliente che, ponendosi spesso al servizio della comunità nella quale viveva, vide, dopo un discreto lasso di tempo di assunzione del fiore in questione, allontanarsi tutte le presunte amiche che fino ad allora l’avevano attorniata. Spaventata giunse all’appuntamento dicendo che litigava con tutti, che non aveva più i rapporti che fino ad allora aveva intrattenuto. Stava in realtà riequilibrando il proprio sistema energetico ed i propri schemi mentali in quanto a scelta delle amicizie. Aveva, di fatto, allontanato da sé, le sanguisughe energetiche che usufruivano della sua compagnia per i favori che ne potevano ottenere. Stava in effetti, costruendo un rapporto più equilibrato con gli altri esseri umani, ma non ne era ancora cosciente. CEN è, in ultima analisi, un fiore che concede maggiore libertà a chi ne ha realmente bisogno.
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